COSA FARE A UDAIPUR IN 3 GIORNI

Panorama sul Lago Pichola a Udaipur in 3 Giorni

COSA FARE A UDAIPUR IN 3 GIORNI

Dedicarci un po’ alla pace e al relax di Udaipur in 3 giorni è quello che ci serve dopo 2 intensi giorni di caos nella capitale indiana!

Udaipur è un piccolo paesino sulle rive del lago Pichola. È il classico posticino “tranquillo” (per quanto tranquilla può essere l’India) che si gira a piedi senza fretta.

Udaipur è un’oasi lontana dalla frenesia indiana, dove ci si dedica al benessere fisico e mentale.

UDAIPUR IN 3 GIORNI. GIORNO 1: ARRIVO A UDAIPUR.

Siamo arrivate a Udaipur verso l’ora di pranzo in aereo da Delhi. Come prima cosa ci ordiniamo uno speziatissimo pasto indiano su una delle tante terrazze panoramiche.

Panorama sul Lago Pichola dalla terrazza del ristorante

Poi ci facciamo un giretto a piedi sui vari ponti che collegano una riva e l’altra del lago, senza meta.

A un certo punto ci ritroviamo in mezzo ad una coloratissima processione di indiani in festa! E noi povere illuse che pensavamo di rilassarci un po’!

Processione al festival Gangaur di Udaipur

Vi accorgerete che nel Rajasthan, ovunque voi siate, ogni giorno è uno “special day”. C’è sempre qualcosa da celebrare!

Nel nostro caso ci rendiamo presto conto di essere arrivate il primo giorno di un festival sentitissimo in tutto il Rajasthan: il Gangaur. Neanche a farlo apposta, il festival è iniziato il giorno del nostro arrivo ed è terminato il giorno della nostra partenza! E quindi non ci resta che immergerci nei caotici festeggiamenti e farci trascinare dalla folla.

Il festival celebra Gauri, la sposa di Shiva, che rappresenta l’amore perfetto. È una festa cara soprattutto alle donne. Quelle sposate venerano Gauri affinché le garantisca un matrimonio felice, mentre quelle single affinché trovino un buon marito.

E anche se non abbiamo nessun matrimonio da far benedire, né tantomeno siamo alla ricerca di mariti, ci facciamo comunque travolgere dalla frenesia delle donne indiane, tutte vestite con bellissimi abiti colorati che sfoggiano con orgoglio.

Terminata la scatenata processione, ci godiamo uno splendido tramonto sulla riva del lago e ci viziamo con un fantastico massaggio Ayurvedico.

Tramonto sul Lago Pichola a Udaipur

Il massaggio Ayurvedico è un massaggio lento ma deciso, che prevede l’uso rigoroso di profumatissimi oli scelti in base alle singole caratteristiche dell’individuo. Si basa sull’indissolubile legame tra mente e corpo, con lo scopo di ripristinare l’equilibrio nell’organismo.

Inutile dire che dopo il massaggio ci si sente come nuovi! Assolutamente un’esperienza fantastica da provare!

UDAIPUR IN 3 GIORNI. GIORNO 2: MONSOON PALACE, MOTI MAGRI, FATEH SAGAR, SAHELIYON-KI-BARI E SHOW AL BAGORE-KI-HAVELI.

Dopo il nostro primo risveglio a Udaipur, decidiamo di dare un’occhiata al paese dall’alto al Monsoon Palace, chiamato anche Sajjan Garh in lingua locale.

Il palazzo, che sorge in cima ad uno dei Monti Aravalli, un tempo ospitava un centro astronomico per poi diventare la residenza del maharaja Sajjan Singh durante il periodo dei monsoni. Infine il Monsoon Palace si trasformò in una riserva di caccia.

Il palazzo non è niente di che, sembra in effetti piuttosto abbandonato, ma la vista su Udaipur e sui suoi laghi è fenomenale.

Panorama di Udaipur dal Palazzo dei Monsoni

Mentre ci cimentiamo nelle nostre foto panoramiche, ecco spuntare dal nulla un gruppo di scimmie langur.

Selfie con le scimmie al Palazzo dei Monsoni

Dopo i selfie di rito, salutiamo le nostre antenate pelose e scendiamo dalla collina del palazzo per andare a visitare il Moti Magri, la Collina della Perla. Il biglietto di ingresso comprende la visita di un museo che espone vari dipinti sulla guerra.

Per noi abituati all’arte della pittura italiana ed europea devo dire che questi dipinti non passano inosservati!

Dipinto al Museo di Moti Magri di Udaipur

In cima alla Collina si erge la statua del maharaja Pratap, considerato uno degli eroi rajput per aver sfidato più volte i Moghul.

Statua del Maharana Pratap del Moti Magri di Udaipur

Vicino il Moti Magri, si estende il Fateh Sagar, l’altro grande lago di Udaipur.

Lago Fateh Sagar di Udaipur

Ci facciamo una bella passeggiata lungo la riva del lago e arriviamo al Saheliyon-ki-Bari, il giardino delle damigelle.

Giardino Saheliyon-ki-Bari di Udaipur

Al termine di questa intensa giornata, ci rilassiamo con uno spettacolo tradizionale al Bagore-ki-Haveli. Lo spettacolo ci è veramente piaciuto! Si apre con una performance musicale con strumenti tradizionali e canti, per poi passare alle tipiche danze indiane. La parte più emozionante e intensa è quella in cui le ballerine si esibiscono con le brocche in equilibrio sulla testa.

Show di Danza Indiana al Bagore-ki-Haveli

Infine un tipo troppo simpatico in turbante fa divertire il pubblico con le sue marionette.

Gli spettacoli con le marionette sono tra le forme più popolari di intrattenimento del Rajasthan in generale e di Udaipur in particolare. Se volete immergervi nella cultura di questa parte dell’India, non potete perdervelo!

E a proposito di marionette… ecco la sorpresa che abbiamo trovato in camera al nostro rientro!

Marionette appese nell'ostello di Udaipur

Riusciremo a dormire?

UDAIPUR IN 3 GIORNI. GIORNO 3: CITY PALACE, MACHLA MAGRA, TEMPIO JAGDISH, CORSO DI ARTE AD ASHOKA ARTS E MASSAGGIO SHIRODHARA.

Beh, nonostante la presenza sicuramente simpatica ma anche un po’ inquietante della marionette, siamo riuscite a dormire benissimo e siamo pronte per un’altra giornata di esplorazione.

Oggi andiamo a visitare il palazzo più grande del Rajasthan: il City Palace di Udaipur.

Esterno del City Palace di Udaipur

La visita del meraviglioso palazzo si snoda tra una serie di cortili, giardini e sale sfarzose che espongono specchi, dipinti, armi e vari manufatti.

La parte più affascinante del palazzo è il Cortile dei Pavoni, uno splendido patio decorato da mosaici che raffigurano l’animale simbolo del Rajasthan.

Cortile dei Pavoni nel City Palace di Udaipur

Il City Palace è molto vasto; considerate di dedicarci mezza giornata.

Dopo la visita del palazzo, decidiamo di dare un’altra occhiata ad Udaipur dall’alto, questa volta dalla parte opposta rispetto al Monsoon Palace.

Prendiamo la funivia e saliamo sulla collina Machla Magra per godere di una vista spettacolare sul villaggio e sui laghi.

Panorama di Udaipur dal Machla Magra

Riprendiamo la funivia per scendere e torniamo al centro di Udaipur verso il Tempio Jagdish: il tempio principale di Udaipur.

Ci troviamo di fronte a una ripida scalinata e questa volta non possiamo contare sull’aiuto di nessuna funivia!

Scalinata del Jagdish Mandir di Udaipur

Arrivate in cima alla scalinata ci attende il solito rituale: togli le scarpe e lava le mani.

Osserviamo le decoratissime guglie del tempio e le varie nicchie che contengono gli idoli degli dei venerati nel Jagdish Mandir.

Guglie del Jagdish Mandir di Udaipur

La nostra prossima tappa probabilmente lascerà parecchio scettici i miei amici e familiari. Non so come ma Mallory riesce a convincermi a partecipare ad un corso di arte. Ora, chi mi conosce bene sa che le mie capacità artistiche sono pari a quelle di un bambino di 3 anni. Anzi devo dire che mia nipote di 6 anni fa disegni molto più espressivi dei miei. Ma mi son detta perché no dai. Proviamo quest’umiliazione pubblica, d’altronde in India non mi conosce nessuno!

Arrivate alla scuola di “Ashoka Arts” scegliamo il disegno che vogliamo rappresentare. Sono tutte miniature che rappresentano immagini tipiche della cultura indiana e io scelgo che la vittima dei miei disastri artistici sarà il povero dio Ganesha.

Lezione di Arte ad Ashoka Arts di Udaipur

La lezione viene pagata a ore. In pratica più sei scarso, più ore ci metti, più paghi.

Inutile dire che ho pagato tantissimo!

Ma onestamente devo dire che il risultato ottenuto non è stato niente male.

Dipingendo Ganesha alla lezione di arte a Udaipur

Certo il fiore di loto non è che sia bellissimo e molte proporzioni lasciano parecchio a desiderare ma fidatevi che per una scarsa come me questo può essere considerato il mio grande capolavoro!

E dopo aver completamente consumato la mia energia interiore per le mie produzioni artistiche, decido di concludere la giornata con un altro massaggio.

Questa volta voglio provare il massaggio Shirodhara.

Durante un massaggio Shirodhara viene versato continuamente dell’olio caldo sulla fronte del paziente mentre il terapista diffonde quest’olio sui capelli.

Teoricamente questo massaggio serve a rilassare la mente e il corpo, calmando il sistema nervoso. Ma onestamente per me questo massaggio è stato una tortura. Innanzitutto l’ho trovato noiosissimo, ma anche doloroso visto che la massaggiatrice ogni volta che spargeva l’olio tra i miei capelli me ne tirava due o tre facendomi un male allucinante!

Fortunatamente il centro stava chiudendo, per cui non ho potuto terminare la mia ora di trattamento e ho fatto solo mezz’ora. Grazie a dio!

O per rimanere in tema direi… grazie a Ganesha!

Purtroppo però Ganesha non è sempre stato dalla mia parte. Avremmo voluto dedicare più tempo all’esplorazione di Udaipur ma sfortunatamente sono andata incontro a diverse disavventure che hanno un po’ stravolto i nostri piani. Ma c’è da dire anche che in India la pianificazione non sta di casa per cui non ci rimane che adattarci al nuovo programma.

Terminiamo così la nostra visita di Udaipur in 3 giorni e siamo pronte ora per un lungo viaggio in auto verso la città d’oro del Rajasthan: Jaisalmer.

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