VIAGGIO A BERLINO

Alla Porta di Brandeburgo nel mio Viaggio a Berlino

VIAGGIO A BERLINO

Il mio viaggio a Berlino è stato frutto di una decisione veramente last minute.

Tra i miei viaggi continui non dimentico mai una tradizione familiare che amo: un viaggio all’anno con mamma e papà! Ho la fortuna di avere un rapporto straordinario con i miei genitori e viaggiare con loro mi riempie di felicità.

Ci mettiamo a tavolino, tiriamo fuori delle mete in cui nessuno di noi è stato mai e via, si prenota.

Questa volta abbiamo scelto Berlino. Molto velocemente. Forse troppo velocemente.

Nulla contro Berlino, assolutamente. Anzi, abbiamo amato la città! Forse però la prossima volta che decidiamo di viaggiare insieme a Febbraio magari opteremo per mete un po’ più calde.

Al nostro arrivo ci ha “accolto” 1 grado centigrado. Faceva così freddo che anche i tedeschi erano coperti!

Per non parlare poi dei giorni a seguire in cui la temperatura fissa era sotto lo 0. Quanto abbiamo poi rimpianto quel grado centigrado così tanto disprezzato all’inizio.

Ma scherzi e freddo a parte, il nostro viaggio a Berlino ci è veramente piaciuto!

A partire dall’efficienza dei servizi della città e in particolare dei mezzi pubblici di trasporto.

Berlino è viva, dinamica, cosmopolita.

Gran parte della città fu devastata durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ma i tedeschi non si sono persi d’animo e hanno ricostruito ciò che è stato distrutto.

La parte più straordinaria di Berlino è che questa città riesce a combinare in un modo assolutamente unico la testimonianza degli eventi del passato ad una modernità incredibile. Come se futuro e passato si intrecciassero continuamente tra di loro in un contesto inimitabile.

Le parti ancora esistenti del muro di Berlino ne sono un perfetto esempio. Il crollo del muro di Berlino fu un evento straordinario. Dopo quasi 30 anni finalmente fu messa la parola fine a quella barriera di cemento che ha distrutto la libertà del popolo tedesco. Eppure si è deciso di lasciare dei pezzi di muro per la città per tenere sempre viva la testimonianza di quello che è accaduto.

L’East Side Gallery è il tratto più lungo rimasto del muro: oltre 1 kilometro. In questo luogo sono accorsi artisti da tutto il mondo a dipingere il muro con graffiti meravigliosi, aggiungendo uno splendido tocco di modernità alla traccia di uno scomodo passato.

Un altro esempio lo offre il Monumento alle Vittime dell’Olocausto: una modernissima costruzione artistica di blocchi di cemento posti a ricordare le vittime di un evento tragico come quello dell’Olocausto. Il Monumento è un’opera originale e innovativa che invita alla riflessione e alla memoria di quell’orribile atrocità commessa.

E credo che sia proprio questo il messaggio che Berlino vuole darci: occorre andare avanti, evolversi e lanciarsi verso il futuro, ma non bisogna mai dimenticare il passato.

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