COSA VEDERE A RABAT: ITINERARIO DI UN GIORNO

Cosa vedere a Rabat: Torre di Hassan

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Cosa vedere a Rabat: un itinerario di un giorno alla scoperta dei luoghi più belli della capitale del Marocco.

Rabat è una delle città del Marocco che mi piace di più.

Oltre ad essere la capitale del Marocco, Rabat è anche una delle città imperiali del paese, insieme a Fès, Meknès e Marrakech, e patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Per me e la mia amica Erika, Rabat è stata l’ultima tappa del nostro viaggio itinerante per Casablanca e Fès. Siamo arrivate la sera e abbiamo passato la notte in uno splendido riad nel cuore della medina. Al nostro risveglio, ci rimettiamo lo zaino in spalla, pronte a scoprire cosa vedere a Rabat!

Se anche tu ti stai chiedendo cosa vedere a Rabat, continua a leggere questo articolo per scoprire un itinerario tra i luoghi più belli della capitale da scoprire in un giorno.

Iniziamo la nostra avventura dalla medina di Rabat.

ITINERARIO: COSA VEDERE A RABAT IN UN GIORNO.

MEDINA DI RABAT.

Nella medina di Rabat si respira un’atmosfera un po’ diversa dalla medina di Fès.

Qui infatti non troverai quell’insistenza martellante dei mercanti dei souk e quel via vai continuo nel labirinto di strade tipico della medina di Fès.

Ma la medina di Rabat, anche se decisamente molto meno caotica di quella di Fès, rimane comunque un ambiente pieno di tradizioni locali da esplorare.

Se il tuo shopping di oggi prevede un bel colorante naturale per capelli, una zampa fresca di bovino, un paio di tartarughe, e 10 grammi di cumino, sei proprio nel posto giusto!

TORRE DI HASSAN.

Lasciamo ora la medina e prendiamo un taxi per raggiungere il simbolo della città: la Torre di Hassan, o Tour Hassan.

Torre di Hassan

La Torre di Hassan fu parte di un progetto del sultano Yacoub el-Mansour che nel 1195 ordinò la costruzione di un’enorme moschea con la torre come minareto, simile alla Giralda di Siviglia, e ispirata al minareto della Moschea di Kutubiyya di Marrakech.

Ma la Torre di Hassan e la moschea in realtà non sono mai state completate. Quattro anni dopo l’inizio dei lavori infatti, la costruzione venne interrotta con la morte del sultano e la torre raggiunse solo 44 metri, non arrivando mai agli 86 metri del progetto originario.

Successivamente un terremoto distrusse l’incompleta moschea, lasciandoci oggi solamente i resti delle colonne.

La Torre di Hassan fa parte di un complesso che comprende anche il Mausoleo di Mohammed V.

MAUSOLEO DI MOHAMMED V.

Il Mausoleo di Mohammed V è uno splendido edificio di marmo che ospita le tombe del re Mohammed V e di suo figlio Hassan II, il sovrano che ordinò la costruzione della meravigliosa moschea di Casablanca.

Mausoleo di Mohammed V a Rabat

L’entrata al mausoleo è gratuita ma ricordati di coprire spalle e ginocchia.

Tomba del re Mohammed V del Marocco

Fermiamo un altro taxi e, dopo le solite contrattazioni di routine, arriviamo al sito archeologico di Chellah.

SITO ARCHEOLOGICO DI CHELLAH.

Il sito archeologico di Chellah si trova dove un tempo sorgeva l’antica città romana di Sala Colonia, che fu poi abbandonata e trasformata nel XIV secolo in una necropoli per la dinastia dei Merinidi.

Sito archeologico di Chellah

La visita è veramente interessante perché, passeggiando tra le rovine del sito, trovi sia i resti della città romana con il suo foro, che quelli del complesso islamico, con il suo minareto.

Minareto del complesso islamico della Chellah

Se guardi bene la foto, ti accorgerai che la zona intorno al minareto ha oggi dei nuovi abitanti. Prova a cercarli!

Non li trovi?

Eccoli qua!

Le cicogne del sito archeologico di Chellah

O meglio… eccole qua! Le cicogne. Questa colonia di cicogne ha nidificato sul minareto e preso possesso delle rovine di Chellah!

Salutiamo le cicogne musulmane e continuiamo la visita del sito archeologico, scoprendo la tomba di Abou el-Hassan Ali, il sovrano che ordinò la costruzione della necropoli, e di sua moglie.

Più avanti troviamo anche i resti di una moschea, le tombe di alcuni santi islamici, e un bellissimo giardino con la vasca delle anguille.

Resti della Moschea di Chellah
Vasca delle Anguille di Chellah

Orari di Apertura Chellah:

  • Tutti i giorni: 9:00 – 17:30

Prezzi Chellah:

  • Adulti: MAD 10 (circa €0.90). Bambini dai 5 ai 12 anni: MAD 3. Bambini sotto i 5 anni: ingresso gratuito.

KASBAH LES OUDAIAS.

Siamo arrivate ora all’ultima tappa della nostra gita a Rabat: la Kasbah Les Oudaias, il quartiere fortificato di Rabat.

Il quartiere fortificato Kasbah Les Oudaias

Ci è piaciuto tantissimo passeggiare per le stradine della Kasbah soprattutto per le case dalle pareti bianche e blu che rendono questo quartiere veramente caratteristico.

Case bianche e blu del quartiere Kasbah Les Oudaias

Ci sono poi dei punti panoramici dai quali si ha una bellissima vista sull’Oceano Atlantico.

Vista sull'Oceano Atlantico nella Kasbah Les Oudaias

In una terrazza panoramica si trova il Café Maure dove servono l’immancabile tè alla menta e i gateaux marocains.

A Rabat mangiando mille gateaux maroccains

I gateaux marocains sono divini, la vista sull’oceano è bellissima ma attenzione! Il Café Maure è probabilmente il bar più caro di tutto il Marocco! E non è per niente facile resistere alla tentazione di tutti quei dolci!

Una volta percorse le varie stradine della Kasbah si arriva ai Giardini Andalusi.

Giardini Andalusi nella Kasbah di Rabat

Siamo al termine del nostro itinerario alla scoperta di cosa vedere a Rabat.

Come spesso scrivo alla fine dei miei articoli, oltre alle informazioni su cosa vedere a Rabat, concludo con qualche breve informazione utile per il tuo viaggio.

INFORMAZIONI UTILI E CONSIGLI DI VIAGGIO PER RABAT.

COME RAGGIUNGERE RABAT DA FES.

Se l’aeroporto di Rabat-Salé non è il tuo scalo di arrivo in Marocco, puoi raggiungere Rabat in treno.

Clicca qui per gli orari del treno da Fes a Rabat Ville, o da altre stazioni se viaggi da un’altra città.

Il tragitto in treno è di circa 3 ore.

Noi abbiamo preso un treno da Fes nel tardo pomeriggio che ci ha portato a Rabat giusto in tempo per un’ottima cena marocchina!

DOVE MANGIARE A RABAT.

E a proposito di ottima cena marocchina, parliamo di dove mangiare a Rabat!

Appena siamo arrivate, siamo andate a cenare al ristorante Tajine wa Tanja. Se anche tu arrivi a Rabat in treno per l’ora di cena, te lo consiglio perché è proprio a due passi dalla stazione.

Inoltre il locale è veramente carino ed accogliente.

Cena marocchina al ristorante Tajine wa Tanja di Rabat

Eccomi mentre guardo estasiata quello che sta per diventare il mio piatto preferito del Marocco: le polpettine di kefta, delle saporitissime polpette di carne mista in salsa di pomodoro speziata e uovo.

Accanto alle polpette, un altro classico della cucina marocchina: il tajine di pollo con olive e limone.

Il giorno dopo abbiamo pranzato nella kasbah al ristorante Le Ziryab.

Si tratta di un ristorante molto elegante che propone i piatti tradizionali con qualche tocco personalizzato.

Ad esempio il tajine di pollo su un piatto di noodles.

Il tajine di pollo su un piatto di noodles del ristorante Le Ziryab di Rabat

Mmm, no. Siete simpatici per carità, bell’idea, ma no! Bocciato!

E quindi non ho resistito, sono tornata al mio piatto preferito, che fortunatamente ha perdonato il mio tradimento.

Polpettine di kefta del ristorante Le Ziryab

Avvertenza: le polpettine di kefta possono causare ustioni di secondo grado alla lingua. Mangiare con cautela.

DOVE ALLOGGIARE A RABAT.

Dormire al nostro riad è stata forse tra le cose più belle del nostro viaggio in Marocco.

Il riad si chiama Dar Yanis e si trova nel cuore della medina di Rabat.

Un riad è una tipica struttura marocchina costruita intorno a un cortile che di solito ha un piccolo giardino.

Dormire in un riad è sicuramente un’esperienza più tipica e autentica rispetto a una struttura alberghiera tradizionale.

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La nostra camera è un vero e proprio gioiello blu e ci è piaciuta veramente tantissimo!

La nostra camera del riad Dar Yanis

Inoltre il nostro riad ha una splendida terrazza con delle sdraio, ottima per fare due chiacchiere la sera, dove abbiamo incontrato un nuovo amico!

Terrazza del riad Dar Yanis

È arrivato il momento di tornare a Casablanca per prendere il nostro volo di rientro per Roma.

Mentre saluto il Marocco dal finestrino dell’aereo so già che il mio è solamente un arrivederci.

Questo è stato infatti solo il primo dei miei viaggi in Marocco, un paese che mi ha colpito profondamente dal primo momento in cui ci ho messo piede.

Da lì a poco sarei ritornata presto per un’altra bellissima avventura in Marocco, questa volta alla scoperta di Marrakech.

Guarda anche:

COSA VEDERE A CASABLANCA IN UN GIORNO

COSA VEDERE A FES: UNA CACCIA AL TESORO NELLA MEDINA

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VIAGGIO IN MAROCCO

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